RIFLESSIONI SPARSE

Quella del vino non è un’industria.
I nostri vini sono preziosi prodotti di artigianato, non riproducibili in serie. Sono frutto del nostro lavoro e della nostra passione, ma indubbiamente essi raccontano in maniera inequivocabile quello che è il territorio da cui nascono.
Sono dunque espressione anche delle peculiarità delle diverse annate. Per questo è importante ricordare i dettagli di quei mesi di attesa che ci conducono ogni anno alla vendemmia.
 
Ogni annata è diversa,
ogni vino è diverso,
ogni sorso è diverso. 
Sedici è il numero delle vendemmie che ci separano da quando è iniziata questa avventura. 
Ogni anno la vendemmia significa tanto per me. È il coronamento degli sforzi fatti; è il primo insindacabile responso sul lavoro; è al contempo un momento di euforia e di ansia.
Gli odori della vendemmia te li porti dentro per giorni; ripensi ogni istante al futuro di quei mosti che a breve diverranno vini e saranno i tuoi ambasciatori nel mondo. 
 

SEDICI

APPUNTI DALLA VIGNA

Si è trattato di un anno particolare, per via di frequenti piogge durante il mese di agosto, che hanno imposto di ricorrere alla defogliazione per evitare la formazione di umidità dentro il grappolo. Non si è trattato di un anno particolarmente caldo, ma è stato segnato dal vento, che, pur con qualche lieve danno, ha regalato scenari incantevoli plasmando le sabbie. 

La produzione è stata in linea con il 2017. 

 

APPUNTI DALLA CANTINA

Probabilmente ci saranno grandi novità per il prossimo futuro, ma ancora non le sveliamo. 

Abbiamo confermato la scelta di non ricorrere ai lieviti selezionati, anche in virtù dello stato fitosanitario delle uve. Abbiamo puntato come non mai sulle microvinificazioni e dunque abbiamo svolto un lavoro di meticolosa selezione dei vari stacchi nel vigneto. Grandi risultati in particolare dalle zone di Forfice per il Frappato e da Niscia per il Nero d’Avola.

APPUNTI DALLA VIGNA

Da un punto di vista pluviometrico è stato un anno in linea con le medie degli ultimi anni. Se nel mese di luglio si è registrato un considerevole acquazzone, ad agosto non ci sono state precipitazioni. Le temperature sono state leggermente più alte perdurando anche nel mese di Settembre. Nel periodo prossimo alla vendemmia le piogge, concentrate in pochi giorni a cadenza settimanale, non hanno intaccato lo stato fito-sanitario delle uve, ma anzi hanno permesso alla pianta di continuare a sintetizzare zuccheri e di completare la maturazione fenolica dell’uva. 

 

APPUNTI DALLA CANTINA

Questo è stato il primo anno in cui abbiamo scelto di non usare i lieviti selezionati anche su Blues e su Osa!, scelta che ci ha preoccupato, ma entusiasmato per i risultati ottenuti.

L’annata 2017 è da considerarsi una delle migliori per il Nero d’Avola che ha raggiunto importanti picchi qualitativi. Il grillo è stato raccolto qualche giorno prima rispetto al passato per conferirgli maggiore freschezza; ha inoltre ha sviluppato profumi sorprendenti durante la fermentazione. 

Abbiamo sperimentato per Pruvenza, la vinificazione in barrique con grappolo intero, ottenendo significative dirrerenze rispetto alla vinificazione delle uve diraspate. 

APPUNTI DALLA VIGNA

Pochissima pioggia durante l’inverno con temperature più miti che hanno portato ad un risveglio leggermente anticipato delle viti, esposte quindi al rischio delle gelate notturne nel mese di Marzo, che però, fortunatamente, non hanno creato problemi particolari.

Quest’anno abbiamo deciso di estendere il diradamento a tutta la proprietà, onde contrastare l’eccessiva produzione che si prospettava. Abbiamo così scelto di lasciare un solo grappolo per ogni pota. Per far fronte alla siccità, che insieme alle sabbie di mare rendono impervia la coltivazione, abbiamo fatto ricorso a brevi irrigazioni di soccorso durante la prima parte dell’estate.

La vendemmia è stata resa difficoltosa dalle piogge che si sono verificate in quel periodo, che ci hanno costretto, ma le uve lo permettevano tranquillamente, di ritardarne l’inizio

 

APPUNTI DALLA CANTINA

I risultati positivi, in termini di qualità, derivanti dal diradamento non si sono lasciati attendere, come anche il calo della produzione. Va sottolineato il picco di qualità raggiunto quest’anno dal frappato, che si conferma vitigno principe del territorio. 

La siccità si è tradotta anche in un elevato grado alcolico del Grillo (14,8 %), che però riesce a mascherarlo alla grande con una spiccata acidità. 

Tutti i vini, in virtù della poca acqua, hanno fatto registrare basse rese, in termini di quantità durante la vinificazione.

Si è trattata di un’annata atipica, ma siamo soddisfatti

APPUNTI DALLA VIGNA

Si è trattato di un’annata particolarmente difficile. Se le piogge durante l’anno sono state regolare, ad Agosto le vigne sono state oggetto di brevi ma frequenti scrosci d’acqua. Tale situazione ci ha imposto di effettuare una selezione delle uve ancor più stringente. 

Siamo riusciti comunque a portare a casa un’ottima qualità da un’annata non scontata. 

Mi piace ricordare questa vendemmia anche per la partecipazione alla raccolta di una comunità, frutto della collaborazione con l’ ASP di Ragusa.

 

APPUNTI DALLA CANTINA

La vendemmia inizia con sentimenti contrapposti, se da un lato c’è preoccupazione per le piogge, dall’altro c’è emozione perché si dà il via alla produzione di due nuovi vini. In primis (perché sarà prima in commercio) troviamo il Grillo: si tratta del primo anno che produciamo un uva bianca e questo ci emoziona. Il risultato ci soddisfa e speriamo soddisfi anche voi. Altra novità è un nuovo Frappato, si chiamerà Pruvenza. Lo abbiamo vinificato in barrique e affinerà per 12/15 mesi sempre in barrique. Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità di questo vino ed era il momento di renderlo ancora più importante, smettendo di farlo considerare un vino da bere esclusivamente entro l’anno. I profumi di questo Frappato in barrique sono indescrivibili, sembrano parlare.