Guida al vitigno
Il Frappato
Il Frappato è l’uva di Vittoria. Non per niente la nostra cantina è in via del Frappato. È la voce più immediata di questo territorio: profumi fini, frutto rosso e una freschezza che amo. Qui racconto com’è, come lo vinifico e come mi piace berlo.
Un’uva del sud-est della Sicilia

Il Frappato è un vitigno a bacca rossa autoctono della Sicilia sud-orientale, cresciuto da secoli attorno a Vittoria. Dà vini di colore rubino, mai troppo carico, con profumi di ciliegia, fragola e piccoli frutti rossi e una spiccata nota floreale. Ha tannini fini e molta freschezza: è un rosso elegante e fragrante, che si beve con piacere anche d’estate.
Il Frappato nel Cerasuolo di Vittoria
Insieme al Nero d’Avola, il Frappato è l’altra metà del Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG della Sicilia: il Nero d’Avola porta colore e struttura, il Frappato profumo e slancio. Nei miei cru le due uve crescono nella stessa vigna e si vendemmiano insieme.
Un’uva, tanti vini
Il Frappato si presta a interpretazioni molto diverse, e io le ho provate quasi tutte.
Il Frappato Vittoria DOC è il rosso in purezza. Le partite di uva migliori fermentano separate, spontaneamente, con una parte di grappoli interi sul fondo della vasca; durante i rimontaggi togliamo il più possibile i vinaccioli, che darebbero tannini duri, e alla svinatura teniamo solo il vino fiore. Al naso ciliegia, mora, gelso e fiori.
Osa! è il rosato. Nasce dalle parti più vigorose delle vigne, vendemmiate a mano nelle ore fresche del mattino, un po’ prima, per conservare la freschezza. Il mosto resta 24 ore a contatto con le bucce, al freddo: un’estrazione lenta, che porta nel vino colore e aromi. Poi fermenta spontaneamente, piano, a bassa temperatura e riposa sulle fecce fini.
Mood è lo spumante rosato con metodo ancestrale. Vendemmiamo in anticipo, per avere una base fresca, acida e profumata; la pressatura è soffice e usiamo solo il mosto fiore. La fermentazione, spontanea, si conclude in bottiglia, senza sboccatura e a dosaggio zero.
In Jazz il Frappato incontra il Nero d’Avola in un rosso libero, fuori dalle regole della denominazione.
Tutti i miei vini base sono vinificati in acciaio: voglio che il Frappato arrivi nel bicchiere con il suo frutto e i suoi fiori.
Come si serve

Il Frappato rosso dà il meglio appena fresco, tra i 14 e i 16 °C; il rosato e lo spumante vanno serviti ben freddi. A tavola è uno dei rossi più versatili: sta bene con le zuppe e le fritture di pesce azzurro, con le grigliate di carne bianca e con un Ragusano DOP poco stagionato.